15/08/2008
COPYRIGHT, INTERNET E LEGGI
Ancora siamo lontani, in Italia dal fair use presente negli Usa (uso e diffusione di materiali grezzi o derivati da opere per "i benefici sociali o culturali che derivano dalla creazione e dalla distribuzione dei lavori derivanti.") e del fair dailing dei paesi anglosassoni ( l'uso di opere per scopi divulgativi - educativi) ." In Italia, l' articolo 70 della legge sul diritto d'autore ( in inglese copyright ) permette solo di citare parti di un'opera coperta da copyright, allo scopo di commento. Il nuovo comma aggiunge una possibilità: la pubblicazione dell'intera opera, purché si tratti di musiche o immagini "a bassa risoluzione o degradate" e lo scopo sia "per uso didattico o scientifico", comunque senza lucro." Questo è quanto ha detto il legislatore, cioè l'on. Marco Folena intervistato da Repubblica e pubblicato on-line l'11/01/2008
L'on. Folena ha continuato nell'intervista dicendo "Abbiamo voluto questo comma per creare un primo spazio libero online dalle pastoie del vecchio diritto d'autore. L'abbiamo fatto tenendo conto delle migliaia di professori che hanno ricevuto multe e ingiunzioni, dalla Siae, per avere pubblicato opere a scopo didattico sui propri siti. Grazie a questo nuovo comma, potranno farlo senza rischiare più niente"
Il resto sono balle, fandonie, pinzellacchere, come diceva Totò.
L'unico appunto che si può fare a questa (finalmente) legge abbastanza in linea con la realtà e il problema del copyright in internet è che dovrà essere ulteriomente 'completata'. Sempre nella speranza che quando sarà non ne stravolgano i concetti essenziali mi sembra un buon viatico per mettere un pò di ordine in quel copyright nato 4 secoli fà per censurare dei libri e che è arrivato ai Nostri giorni come una clava contro la divulgazione culturale ed educazione umanistica e scientifica libera, cioè 'dal basso', vero motore di una cultura popolare e di massa, d cui il Nostro paese ha un disperato bisognose vuole tornare a competere a livello economico con gli altri.
06:06 Scritto in copyright in internet | Link permanente | Commenti (5) | Tag: diritto d'autore, leggi, copyright, italia | OKNOtizie |
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Commenti
Ma per scopo didattico cosa intendi o meglio cosa si intende di preciso, quali sono i parametri che definiscopo tale scopo?
Scritto da: Carlo | 15/08/2008
Come puoi leggere non sono stato io ad intervistare il legisltore. Comunque, anche se i giudici ( in caso di denuncia ti ritrovi di fronte ad un giudice ) sono tenuti ad osservare quello che IL LEGISLATORE ha scritto ed intende, ma non per questo sono STRETTAMENTE OBBLIGATI a farlo. In favore di una LORO INTERPRETAZIONE della lege stessa vengono tanti fattori, come il tempo passato dal momento della pubblicazione della legge ( mgari alcune conizioni sono nel frattempo cambiate, come alcuni usi) e si sà che in internet gli usi e le condizioni cambiano alla velocità della luce, rispetto alla realtà normale di tutti i giorni. Comunque a me ( come all'intervistatore) è sembrato che l'ex ministro abbia voluto puntare l'attenzione sopratutto sulla QUALITA' del prodotto che viene ripreso. Non si può certo paragonare un film diviso in 10 parti e visto in uno schermo di 400X380 pixel ( tipo YouTube) con lo stesso film visto in una sala cinematografica con impianto dolby sourraund: sono qusi due cose diverseLo sai, per esempio che è ancora in vigore una legge per cui in internet non posso mettere foto di opere esposte nei musei italiani? Naturalmente si tratta di un errore del legislatore ma che dovrebbe succedere se, per esempio Tizio denuncia Caio che ha inserito nel blog la statua del DAVIDE DI MICHEANGELO o un'altra celeberrima opera esposta in un museo Italiano? Il giudice ovrebbe comunque applicare la legge, magari con una sentenza a non procedere, ma comunque il denunciato sarebbe colpevole, nonostante tutti i possibili favori della corte. Purtoppo in realtà il diritto d'autore è semplicemente un legge senza senso nel 2008 punto e stop.. Io come avrai capito sono molto favorevole alla 'creative commons 3' che dà a chi ha fatto un opera tanta pubblicità se qualcuno gliela riprende e la ripubblica. E' un moo dierso di guadagnre, Se si toglierà il copyright ( cosa che prima o poi dovrà, per forza di cose succedere) non esisteranno più attori che guadagneranno 40 milioni di dollari a film, ma il cinema esisterà sempre, idem la musica. L'arte si fà non certo per soldi. Quelli arrivano dopo, ma dovrebbero essere l'ultimo pensiero di qualsiasi artista. Come vedi leggendo quest'ultima frase potrei essere preso per sognatore, ma in realtà di artisti sconosciuti è pieno il mondo e non lo fanno certo per soldi; è il mercato attuale e una sciagurata e mai ammodernata legge de copyright che distorce la visione della realtà. PS: Inoltre non ci scordiamo MAI che la campagna terroristica fata contro chi 'fà pirateria' è fatta da una delle più grandi lobby industriali al mondo : quella dell'intrattenimento.
Scritto da: BlogMasterPg | 15/08/2008
Perfetto, direi che il tuo commento spiega meglio dell'articolo il tuo punto di vista, che mi sento di condividere pienamente, se non per il fatto che la musica ed i film sono arte... è lecito pensare che il copyright prima o poi deve essere rivisto, ma non si può nemmeno metterlo da parte... attori e cantanti miliardari sono solo la frontpage, ma il backstage e quindi tutto l'indotto di persone che vivono devono comunque essere tutelati.
Grazie cmq per il chiarimento!
Carlo
Scritto da: Carlo | 16/08/2008
In effetti, purtroppo per chi 'lavora dietro' come dici Te già i tempi si sono fatti bui. Che io sappia il settore ha perso il 30% negli ultimissimi anni di lavoro e di altrettanti addetti. Dovrò fare una ricerca approfondita: non si può illudere le persone, io credo che ormai questo processo sia irreversibile. si tratta che le eccedenze dovranno cercare dell'altro. Lo sò, è dura ( scrive uno che fa parte dell'eccedenza), ma magari ci si riscopre, si 'inventa dell'altro; certo, per chi ha figli e mutuo da pagare le cose non saranno rose e fiori, ma credo che nel complesso ci sarà una redistribuzione di ricchezza, di questo ne sono convinto. Sal '50 al '60 l'italia da 'contadina' diventò una potenza industriale non senza sacrifici e lacrime, ma il progresso allora lo abbiamo cavalcato, andargli contro è STORICAMENTE economicamente controproducente. Ciao e buone cose.
Scritto da: BlogMasterPg | 23/08/2008
quante cazzate che dite...
Se tu fossi un artista, scrittore, regista o qualunque altra cosa e non ci fosse il diritto d'autore a proteggere le opere che produci, ti metteresti a lavorare??
Invece secondo voi un artista dovrebbe sbattersi mesi o anni e spendere un sacco di soldi per produrre film o musica per poi regalarveli, no? Perchè E' ARTE, dunque basta quello.
Scritto da: Stefano | 11/03/2010
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